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Quanto consuma un UPS domestico e quanto costa mantenerlo?

Gli UPS domestici (Uninterruptible Power Supply) stanno diventando sempre più comuni nelle abitazioni italiane, specialmente in quelle dotate di dispositivi elettronici sensibili o sistemi smart home.
Ma quanto consuma un UPS e quanto costa realmente mantenerlo in funzione? In questo articolo firmato Toliware, esperti di soluzioni energetiche a Roma, rispondiamo in modo chiaro a queste domande.

Cos’è un UPS e perché conviene averlo in casa

Un UPS è un sistema di alimentazione di emergenza che protegge i tuoi dispositivi in caso di blackout o sbalzi di tensione. Sempre più famiglie a Roma stanno installando UPS domestici per garantire la continuità dei servizi digitali e la sicurezza degli elettrodomestici.

Quanti watt consuma un UPS domestico

Consumo in modalità standby

Un UPS da 600 VA consuma mediamente tra 30 e 50 watt quando è acceso ma non in modalità batteria.

Consumo durante un’interruzione di corrente

Se alimenta dispositivi come un PC e un modem, il consumo può salire a 200-250 watt per il tempo necessario.

Consumo elettrico e costi in bolletta

  • Consumo mensile medio: 28,8 kWh
  • Consumo annuale: circa 345,6 kWh
  • Costo energetico annuo (stimato): 86,40 €

Questi valori si basano su un UPS da 40 watt in funzione 24 ore su 24, con un costo dell’energia pari a 0,25 €/kWh.

Costo di manutenzione di un UPS

  • Sostituzione batteria: ogni 3–5 anni (30–80 €)
  • Check-up tecnico periodico: consigliato ogni 12–24 mesi (20–40 €)

Alcuni modelli avanzati riducono i costi grazie a funzioni di autodiagnosi.

Quanto costa mantenere un UPS in casa?

In media, un UPS domestico costa circa 7 € al mese tra energia e manutenzione. Una spesa contenuta che garantisce la protezione dei tuoi dispositivi e la tranquillità durante le interruzioni di corrente.

A Roma, affidati a Toliware per il tuo UPS domestico

Stai cercando un UPS efficiente e su misura per la tua abitazione? Toliware è l’azienda di riferimento a Roma per:

  • Vendita di UPS certificati
  • Installazione professionale
  • Assistenza e manutenzione tecnica

💡 Richiedi ora una consulenza gratuita e scopri quale UPS è più adatto alla tua casa o ufficio. Il team Toliware è pronto ad aiutarti a scegliere la soluzione ideale per risparmiare e proteggere la tua rete domestica.

📞 Contattaci allo 06 3036 3416.

Sistemi di allarme attivi senza corrente.
Sistemi di allarme, videosorveglianza e domotica: perché devono funzionare anche in assenza di corrente

Toliware Srl – Sicurezza e Tecnologia a Roma

In un mondo sempre più connesso, proteggere la propria casa o azienda significa affidarsi a soluzioni tecnologiche avanzate come sistemi di allarme, videosorveglianza e dispositivi domotici.
Tuttavia, spesso si sottovaluta un aspetto cruciale: l’importanza di garantire la continuità operativa di questi sistemi anche in caso di blackout o interruzioni di corrente.

Perché la sicurezza non può andare in pausa

Quando salta la corrente, l’abitazione o l’edificio diventa vulnerabile. Sistemi di sicurezza non alimentati rischiano di spegnersi, lasciando spazio ad intrusioni o danneggiamenti senza alcuna possibilità di reazione immediata.
È in questi momenti che la differenza la fanno le soluzioni progettate per continuare a funzionare in autonomia.

Batterie di backup e UPS: la protezione invisibile

Una delle soluzioni più efficaci è l’integrazione di batterie tampone o sistemi UPS (gruppi di continuità), in grado di alimentare i dispositivi per diverse ore anche in assenza di rete elettrica.
Questi strumenti permettono al sistema di videosorveglianza di continuare a registrare, all’allarme di restare attivo e ai dispositivi smart di garantire il minimo controllo remoto.

Domotica: non solo comfort, ma anche sicurezza intelligente

In contesti domotici, l’interruzione di corrente può bloccare automazioni fondamentali come la chiusura di tapparelle, porte o cancelli automatici.
Toliware Srl, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche avanzate a Roma, progetta impianti domotici intelligenti con logiche di emergenza e moduli di alimentazione autonoma, garantendo il funzionamento dei dispositivi essenziali anche durante i blackout.

Una scelta strategica per aziende e privati

Per aziende, negozi e abitazioni, investire in sistemi che non si fermano con la corrente è una scelta strategica. Le tecnologie Toliware assicurano protezione continua, riducono i rischi e migliorano il controllo anche da remoto grazie ad app e notifiche istantanee.

Conclusione

Mantenere attivi sistemi di allarme, videosorveglianza e domotica anche in assenza di corrente non è solo una buona pratica: è una garanzia di sicurezza.
Con le soluzioni personalizzate proposte da Toliware Srl di Roma, è possibile dormire sonni tranquilli sapendo che la propria protezione non si spegne mai.

© 2025 Toliware Srl – Sicurezza e Tecnologia a Roma

 

UPS domestico. Perché usare un gruppo di continuità (UPS) per proteggere TV, computer e modem in casa

I gruppi di continuità (UPS) non sono più un’esclusiva degli ambienti aziendali: sempre più persone scelgono di installarli anche in ambito domestico, per proteggere elettrodomestici e dispositivi elettronici sensibili come TV, computer, modem/router, console di gioco e piccoli server NAS.

Cosa fa un UPS in casa?

Un UPS (Uninterruptible Power Supply) fornisce energia elettrica temporanea in caso di blackout e stabilizza la tensione in presenza di sbalzi o microinterruzioni, che possono danneggiare irreparabilmente i dispositivi elettronici. In pochi millisecondi, l’UPS interviene mantenendo alimentati gli apparecchi collegati, evitando perdite di dati, interruzioni di connessione o danni all’hardware.

Perché proteggere TV, PC e modem?

Questi dispositivi sono spesso costosi e delicati. I moderni TV smart, ad esempio, integrano schede elettroniche molto sensibili alle variazioni di corrente. Lo stesso vale per i PC da gaming, i computer da lavoro e i modem/router, che gestiscono la nostra connessione internet e l’intera rete domestica.

Con un gruppo di continuità per casa, puoi:

  • Mantenere attiva la connessione internet durante i blackout;
  • Evitare che il PC si spenga improvvisamente, con conseguente perdita di dati;
  • Allungare la vita utile dei dispositivi, proteggendoli da sbalzi di tensione;
  • Salvaguardare i tuoi investimenti in tecnologia domestica.

Quale UPS scegliere per la casa?

Per un uso domestico, è consigliabile scegliere un UPS Line Interactive con una potenza compresa tra 600 e 1500 VA, a seconda del numero e del tipo di dispositivi da proteggere. Un modello da 1000 VA, ad esempio, può proteggere efficacemente un modem, un PC e un monitor, garantendo da 5 a 15 minuti di autonomia, più che sufficienti per salvare il lavoro e spegnere tutto in sicurezza.

Conclusione

Proteggere i tuoi dispositivi elettronici con un UPS domestico significa prevenire danni costosi, evitare interruzioni fastidiose e vivere più tranquilli, soprattutto se lavori da casa o fai un uso intensivo della tecnologia. È un piccolo investimento che può fare una grande differenza.

Affidati sempre a Toliware

I Tipi dei Gruppi di Continuità (UPS): Guida Completa

Se ti stai chiedendo quali sono i tipi dei gruppi di continuità (UPS) e quale sia il più adatto alle tue esigenze, questa guida ti aiuterà a fare chiarezza.
I gruppi di continuità, noti anche come UPS (Uninterruptible Power Supply), sono dispositivi fondamentali per garantire alimentazione continua in caso di interruzioni della rete elettrica.
Tuttavia, i tipi dei gruppi di continuità non sono tutti uguali: esistono diverse classificazioni in base alla tecnologia, alla struttura, alla tensione e al formato.

    1. UPS Statico vs UPS Rotativo
      Una delle principali distinzioni tra i tipi dei gruppi di continuità riguarda la tecnologia utilizzata.UPS Rotativo
      Questo tipo di UPS è caratterizzato da componenti meccanici rotanti, come motori o generatori.
      È ideale per ambienti industriali ad alta potenza (oltre 125 kVA) e situazioni in cui si verificano frequenti micro-interruzioni. Sebbene garantisca un’elevata robustezza, ha una bassa efficienza, costi elevati e maggiore ingombro.UPS StaticoL’UPS statico è il più diffuso.
      Funziona senza parti mobili, con tecnologia basata su batterie e conversione elettronica. Si divide in tre sottotipi:

      • Offline (standby): economico ma con protezione limitata.
      • Line-interactive: un buon compromesso tra costo e affidabilità.
      • Online (doppia conversione): offre la protezione più alta, adatta a data center e sistemi critici.
    2. UPS con Trasformatore vs Senza TrasformatoreUn’altra distinzione nei tipi dei gruppi di continuità riguarda la presenza di trasformatori.

      UPS con Trasformatore.È ideale per ambienti che richiedono stabilità elettrica e sicurezza, come ospedali e infrastrutture sensibili.
      Dispone di un trasformatore che fornisce isolamento galvanico e supporta elevate potenze.

      UPS senza Trasformatore
      Più compatti e leggeri, gli UPS senza trasformatore sono modulari e adatti a piccole-medie imprese. Consentono scalabilità e riducono i costi di installazione, pur essendo meno indicati per applicazioni ad alta potenza.

UPS Monofase vs Trifase
La classificazione può anche basarsi sulla tensione di fase.UPS Monofase
Utilizzato in ambiti domestici o in uffici con basso consumo (fino a 20 kVA), funziona con due conduttori (fase e neutro) ed è semplice da installare.UPS Trifase
Indicato per carichi elevati e applicazioni industriali o nei data center, offre un’alimentazione più stabile ed efficiente grazie alla presenza di tre fasi e un neutro.

  • Fattore di Forma: UPS a Torre, a Rack o Modulare

 

La forma fisica dell’UPS influenza anche l’installazione e la gestione.

UPS a Torre
Sistema verticale tradizionale, indicato per ambienti con spazio sufficiente. È facile da installare e spesso usato in piccoli uffici.

UPS a Rack
Progettato per essere montato in rack standard da data center, ottimizza lo spazio e permette una gestione più centralizzata.

UPS Modulare
Massima flessibilità e scalabilità. Composto da moduli intercambiabili e collegabili a caldo, è ideale per crescere nel tempo con le esigenze aziendali.

Conclusioni
Comprendere i tipi dei gruppi di continuità è fondamentale per scegliere il sistema UPS più adatto.
Ogni tipologia presenta vantaggi e svantaggi legati a costi, prestazioni, efficienza e destinazione d’uso.
Una valutazione attenta delle esigenze specifiche (potenza richiesta, spazio disponibile, criticità del carico) permette di adottare la soluzione più affidabile ed economica.

Per ulteriori approfondimenti, continua a seguire il blog di Toliware!

Corrente di cortocircuito UPS: cos’è e perché è fondamentale
La corrente di cortocircuito in uscita sopportabile dall’UPS è diventata un punto chiave nella progettazione dei sistemi di alimentazione sin dal 14 febbraio 2016, con l’entrata in vigore della modifica A1:2013 allo standard internazionale IEC 62040-1:2008.
Questa norma definisce i requisiti generali di sicurezza per gli UPS (Uninterruptible Power Supply).

Con l’aggiornamento normativo, i produttori di UPS sono obbligati a garantire un valore minimo di corrente di cortocircuito in uscita, variabile in base al rating dell’apparecchiatura.
Questo ha un impatto diretto sulla progettazione dei sistemi elettrici in scenari reali.

Cos’è la corrente di cortocircuito UPS?

La corrente di cortocircuito potenziale rappresenta il massimo valore di corrente che può circolare in condizioni di guasto.
È un parametro critico per la sicurezza dell’intero impianto elettrico. I progettisti devono assicurarsi che la corrente sopportabile dall’UPS sia superiore al valore di guasto previsto nel sito.

Cosa considerare nel calcolo

Non basta considerare solo la corrente potenziale della sorgente:

  • l’impedenza del collegamento tra sorgente e ingresso bypass mitiga la corrente;
  • la corrente attraversa anche cavi, dispositivi di sezionamento, SCR (Silicon Controlled Rectifier) e fusibili.

Questi elementi influiscono sul valore massimo effettivo della corrente di cortocircuito che l’UPS può gestire.

Effetti della corrente di cortocircuito

  • Effetti termici: surriscaldamento dei conduttori per effetto Joule.
  • Effetti elettrodinamici: forze meccaniche tra i componenti, proporzionali al quadrato del picco di corrente.

Come proteggere l’UPS
Per proteggere i dispositivi:

Si usano fusibili ad alta velocità per limitare il picco di corrente.
Aumentare la dimensione del fusibile aumenta la corrente sopportabile, ma riduce la protezione dell’SCR.

Se il cortocircuito avviene proprio in uscita, possono danneggiarsi sia i fusibili che l’SCR.

Corrente di cortocircuito con UPS in parallelo
Quando più UPS lavorano in parallelo, la corrente di cortocircuito sopportabile è pari all’80% del valore del singolo UPS moltiplicato per il numero di unità.
L’80% è un margine di sicurezza per tenere conto di eventuali asimmetrie nei collegamenti.

Conclusioni
È un tema tecnico e strategico nella progettazione dei sistemi di continuità. Considerare tutti i componenti coinvolti e rispettare le normative è fondamentale per garantire la sicurezza e l’affidabilità dell’impianto.

Hai dubbi specifici sul tuo impianto o cerchi una consulenza tecnica dedicata?
📞 Contatta Toliware allo 06 3036 3416 oppure compila il form sulla home page.

Perché è importante calcolare l’autonomia del gruppo di continuità

Conoscere l’autonomia di un UPS è fondamentale per garantire la continuità operativa di computer, server, modem, e altri dispositivi critici. Il tempo di autonomia dipende da vari fattori, tra cui la potenza richiesta dai dispositivi e la capacità della batteria interna.

Fattori da considerare per calcolare l’autonomia di un UPS
Per calcolare l’autonomia del gruppo di continuità, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali:

Determinare il carico totale
Fai un elenco dei dispositivi che intendi collegare all’UPS e verifica la potenza assorbita da ciascuno.
Questi valori sono indicati in watt (W) o volt-ampere (VA) sulle etichette dei dispositivi o nei manuali d’uso.

Somma dei consumi
Somma i valori di potenza di tutti i dispositivi per ottenere il carico totale.
Aggiungi sempre un margine del 10-20% per coprire eventuali picchi o futuri aggiornamenti.

Verifica la capacità della batteria
Ogni gruppo di continuità è dotato di una batteria la cui capacità è espressa in Ah (ampere-ora) o kWh (kilowatt-ora).
Questa informazione si trova sul manuale dell’UPS o nella scheda tecnica.

La formula per calcolare l’autonomia di un gruppo di continuità
Ora vediamo come calcolare l’autonomia di un gruppo di continuità con una semplice formula:

Autonomia (in ore) = Capacità della batteria (in kWh) ÷ Carico totale (in kW)

Esempio pratico
Se il tuo UPS ha una batteria da 0,1 kWh e il carico totale dei dispositivi è di 500W (0,5 kW), il calcolo sarà:

Autonomia = 0,1 kWh ÷ 0,5 kW = 0,2 ore, ovvero 12 minuti.

Calcolo indicativo, ma utile
Ricorda che questo è un calcolo indicativo: l’autonomia effettiva può variare in base allo stato delle batterie, alla temperatura ambiente e all’efficienza del gruppo di continuità.

Hai bisogno di aiuto per scegliere il tuo UPS?
Il servizio clienti Toliware è a tua disposizione per aiutarti a scegliere il gruppo di continuità più adatto alle tue esigenze e per fornirti assistenza sia prima che dopo l’acquisto.

UPS nella Sanità: perché è vitale in una sala operatoria.

Nel settore sanitario, la continuità dell’energia elettrica non è solo una questione di efficienza: è una questione di vita o di morte.
In particolare, in ambienti critici come le sale operatorie, l’interruzione dell’alimentazione può avere conseguenze drammatiche.

Per questo motivo, l’utilizzo di un UPS nella Sanità (Uninterruptible Power Supply) rappresenta una componente essenziale per garantire la sicurezza dei pazienti e il corretto funzionamento delle apparecchiature mediche.

Un UPS è un dispositivo che fornisce energia elettrica immediata e senza interruzioni in caso di blackout o sbalzi di tensione.
Nelle sale operatorie, dove si utilizzano apparecchiature altamente sensibili e salvavita, un’interruzione anche di pochi secondi può compromettere un intervento chirurgico.

L’UPS entra in azione istantaneamente, mantenendo alimentati strumenti come respiratori, bisturi elettrici, monitor multiparametrici e pompe infusionali.
Oltre a garantire la continuità dell’energia, l’UPS protegge le apparecchiature da danni causati da sovratensioni e disturbi elettrici, contribuendo a prolungarne la durata e a ridurre i costi di manutenzione.

Questo aspetto è particolarmente rilevante in strutture sanitarie pubbliche e private dove l’efficienza economica va di pari passo con la qualità dell’assistenza.
La normativa italiana ed europea in ambito sanitario impone severi standard di sicurezza elettrica.
L’integrazione di un UPS nella Sanità risponde pienamente a tali requisiti, migliorando la resilienza dell’infrastruttura ospedaliera e riducendo i rischi legati alle emergenze energetiche.

Inoltre, molti modelli di UPS moderni offrono funzionalità di monitoraggio remoto, che permettono al personale tecnico di intervenire tempestivamente in caso di anomalie.
In un contesto in cui l’affidabilità delle strutture sanitarie è sotto continuo esame, dotarsi di un sistema UPS non è più un’opzione, ma una necessità.

Investire in un UPS significa proteggere la vita umana, tutelare le tecnologie mediche e garantire la continuità operativa, anche nelle situazioni più critiche.

In conclusione, l’importanza dell’UPS nella Sanità, e in particolare nelle sale operatorie, è imprescindibile.

È una scelta strategica che unisce sicurezza, efficienza e rispetto delle normative, assicurando che ogni intervento medico si svolga nelle migliori condizioni possibili, senza il rischio di interruzioni improvvise.

Toliware offre il massimo della professionalità nella vendita e in una straordinaria e continua assistenza. Contattaci allo 06 3036 3416

UPS e attacchi informatici: cosa sapere per proteggere la tua azienda.

Gli UPS sono da sempre considerati alleati affidabili per garantire continuità operativa… ma siamo sicuri che siano davvero al sicuro?
In un contesto digitale in continua evoluzione, UPS e attacchi informatici sono oggi due concetti strettamente collegati.

Durante una normale attività lavorativa, eventi esterni possono causare anomalie elettriche che rendono irraggiungibili server e sistemi, anche solo per pochi minuti, generando cali di produttività e danni economici.
Per ridurre questi rischi, molte aziende si sono dotate di gruppi di continuità (UPS).

Negli ultimi anni, gli UPS si sono evoluti grazie alle tecnologie Internet of Things (IoT): oggi sono spesso collegati in rete per il monitoraggio remoto e la manutenzione.
Tuttavia, questa connessione apre la strada a nuove minacce: gli attacchi informatici agli UPS.

Perché gli UPS sono vulnerabili agli attacchi informatici?

La trasformazione digitale ha reso anche gli UPS bersagli sensibili.
In molti casi, le credenziali predefinite non vengono modificate dagli utenti, lasciando aperte porte pericolose ai cybercriminali.
Vulnerabilità come TLStorm hanno dimostrato quanto sia reale il rischio: tramite falle nel protocollo TLS, un hacker potrebbe prendere il controllo remoto dell’UPS, aggiornare firmware compromessi e lanciare attacchi ransomware all’interno della rete aziendale.

Con oltre 20 milioni di dispositivi esposti secondo i dati Armis, la minaccia di attacchi informatici contro gli UPS riguarda circa 8 aziende su 10, con un impatto devastante soprattutto su infrastrutture critiche.

Come proteggere gli UPS dagli attacchi informatici?

Per ridurre il rischio di attacchi informatici agli UPS, è fondamentale seguire alcune best practice:

  • Censire tutti gli UPS collegati alla rete e assicurarsi che non siano direttamente accessibili da Internet.
  • Posizionare gli UPS dietro una rete privata virtuale (VPN).
  • Applicare l’autenticazione a più fattori (MFA) e impostare password complesse in linea con le policy aziendali.
  • Cambiare immediatamente username e password predefiniti.
  • Implementare funzionalità di timeout e blocco automatico per impedire accessi non autorizzati.

Gli attacchi reali agli UPS: un precedente storico.

Gli attacchi alla rete elettrica non sono solo ipotesi.
Nel dicembre 2015, nella città ucraina di Ivano-Frankivsk, un blackout massivo fu causato da un attacco informatico noto come APT Black Energy, dimostrando quanto vulnerabile possa essere l’infrastruttura elettrica agli attacchi cyber.

Proteggi la tua azienda con Toliware.

In uno scenario dove UPS e attacchi informatici sono una minaccia concreta, affidarsi a esperti come Toliware è una scelta strategica.

Proteggi oggi stesso i tuoi dispositivi e la tua infrastruttura critica, prima che diventino il prossimo bersaglio.